Fondata da Enrico Accettulli, zio di Donato (Dino) e Giuseppe (Pinuccio), giornalista professionista, colonna del giornalismo pugliese, corrispondente  da Brindisi della Gazzetta del Mezzogiorno ed inviato speciale del giornale barese in tutte le guerre d’Italia in Africa e nei Balcani nonché fondatore del Circolo della Stampa, attuale Circolo Cittadino, fondatore del famoso Giornale di Brindisi, tenuto in vita sino a poco prima della seconda guerra mondiale.

Lo stabilimento tipografico da lui fondato cresce vertiginosamente - si stampano libri e giornali a dismisura - così che negli anni del fascismo conta circa settanta dipendenti.

Con il decesso di Enrico Accettulli gli operai dello stabilimento si mettono insieme, e fondano la Società Arti grafiche, società che rimane in piedi sino al 1948

Frattanto Armando Accettulli, che di piombo e stampa non aveva mai sentito parlare in quanto ferroviere, abbandona i treni e rileva la società che torna al suo vecchio nome, TIPOGRAFIA EDITRICE BRINDISINA. La famiglia Accettulli si riappropria così del vecchio marchio.